Venerdì 3 aprile del 1896 la prima uscita, non ancora rosea: stampata su carta verde, quattro pagine, tiratura di ventimila copie. Il giornale nato per raccontare il fenomeno di costume che era diventato lo sport. Quel giorno nacque La Gazzetta dello Sport. Stampata su carta verde, quattro pagine, tiratura di ventimila copie. Uscita bisettimanale: il lunedì e il venerdì. Una copia costava 5 centesimi di lira. Se Costamagna e Rivera erano i fondatori, il padre della bellissima creatura si chiamava Il Ciclista, mentre la madre era La Tripletta, entrambe pubblicazioni dedicate al ciclismo che all'epoca era, assieme alla ginnastica e all'ippica, lo sport più diffuso. La redazione era ospitata nei locali forniti da Sonzogno in via Pasquirolo a Milano, alle spalle del Duomo. A fare il giornale cinque persone: Eugenio Camillo Costamagna (che si firmava Magno); Eliso Rivera (che si firmava Eliso delle Roncaglie - E.D.R.); A. C. Blanche, redattore capo; Enrico Tarlarini, redattore e segretario di redazione; Gino Tavecchia, redattore.