domenica 26 luglio 2026

LA BADRADIOCOVERBAND

UNA BAND DI SUCCESSO CHE VALE LA PENA ASCOLTARE

(riceviamo e pubblichiamo)

“Mi chiamo Leslie Soliman canto da quando avevo 13 anni circa con la mia fidata insegnante Sonia Alicervi e attualmente faccio parte di una coverband… la @Badradiocoverband in cui facciamo classici del rock e alcuni brani più moderni.”

SI FA PER RIDERE…

… MA NON TROPPO

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LUNA ALIENA

E' GRANDE QUANTO GIOVE

(fonte Libero)

Si parla di lui come di una luna aliena, ma è in realtà un oggetto grande quanto Giove che gira attorno a qualcosa che non è né una stella né un pianeta. Gli astronomi lo hanno individuato nel sistema CD-35 2722 e non sanno ancora come chiamarlo, proprio per questo la notizia della sua scoperta sta facendo tanto, tanto parlare. Secondo i dati (e i ricercatori) è la prima volta che ci troviamo di fronte a qualcosa di simile: anche se la scienza ha all’attivo oltre seimila esopianeti scoperti, non c’è mai stato un satellite extrasolare confermato con certezza. Ora un candidato c’è, sospeso a metà strada tra la luna e il pianeta.

sabato 25 luglio 2026

WORLD CUP PALLANUOTO

SETTEBELLO SCONFITTO DALLA GRECIA

Gli azzurri piegati 10-9 in una partita nervosa: espulso Del Basso nel secondo tempo. Finalina con l'Australia, i greci contro l'Ungheria per il titolo. 


 

RESTARE LUCIDI SOTTO PRESSIONE

IL METODO DEL MENTAL COACH

(fonte Gazzetta dello Sport)

Nello sport si parla molto di preparazione atletica, tecnica, tattica. Molto meno di ciò che accade nella testa quando la pressione aumenta, eppure è spesso lì che una prestazione si costruisce o si sgretola. Ne parliamo con Valerio Giordani, che il tema lo affronta da due lati: mental coach professionista dal 2023, e calciatore alla diciottesima stagione, sei anni di campionati di vertice con il Trastevere e quasi dieci in Serie A di beach soccer.

CADONO LE INVINCIBILI

IL BRASILE PIEGA AL TIE BREAK L’ITALIA DI VELASCO

Dopo tre vittorie nelle ultime quattro edizioni (due di fila) le azzurre di Velasco perdono contro il Brasile una semifinale combattutissima. Domani la finalina per il terzo posto contro la Cina che ha perso contro la Turchia. 

 

ALBICOCCHE: IL FRUTTO D’ORO DELL’ESTATE

PROTEGGE OCCHI, PELLE E CAPELLI 

(fonte Tgcom)

Se l’estate avesse un colore, sarebbe senza dubbio arancione come le albicocche. Questo piccolo frutto, così dolce e vellutato che sembra aver imprigionato i raggi del sole, è molto più di un fine pasto accattivante o di uno snack rinfrescante da spiaggia: è un vero e proprio integratore stagionale a chilometro zero. Con appena 30 calorie per 100 grammi e un generoso 85% di acqua, l'albicocca si candida a "superfood" estivo per eccellenza. La scienza conferma che racchiude un fito-complesso unico, capace di idratare l'organismo dall'interno e, contemporaneamente, attivare una protezione mirata per pelle, occhi e capelli.

ALOPECIA

LA SCIENZA RISCOPRE UN ANTICO METODO CINESE

(fonte Gazzetta dello sport)

La perdita di capelli legata all'alopecia androgenetica, nota anche come calvizie, si manifesta di solito con un restringimento progressivo dei follicoli: capelli sempre più sottili e corti, fino a un rallentamento della crescita che in alcuni casi si ferma del tutto. Per contrastarla oggi si ricorre soprattutto a due farmaci, la finasteride, che agisce sugli ormoni coinvolti nel restringimento dei follicoli, e il minoxidil, applicato sul cuoio capelluto per stimolarne la crescita. Funzionano, ma non per tutti: la finasteride è stata collegata a disfunzioni sessuali, il minoxidil può irritare la pelle. Per questo, la medicina continua a cercare un'alternativa che comporti meno effetti collaterali. Scavando anche nel passato.

venerdì 24 luglio 2026

POLVERE DI STELLE

PRIMO SINGOLO UFFICIALE DELL’ASTRO NASCENTE “MALLA”

Non è solo un videoclip.. È una corsa contro il tempo.

In un mondo dominato da manipolazione, indifferenza e false verità, ogni scelta può fare la differenza tra restare parte del sistema o trovare il coraggio di risvegliarsi.

“Polvere di Stelle” è un viaggio tra realtà e ribellione, tra distruzione e speranza.

Lo trovi su YouTube:


 

POGACAR INUMANO

SUPERA IL PIRATA E FA SUO ORMAI IL TOUR

Non si è mai alzato sui pedali, e quando è arrivato non sembrava neanche stanco. Invece aveva appena spianato i 21 tornanti dell’Alpe d’Huez. Per Tadej Pogacar è sembrato più complicato togliersi di torno gli spettatori indemoniati che erano sulla salita più bella da due giorni (e due notti) che andare a riprendere in fila indiana i reduci dalla fuga: uno alla volta. Fino a Sepp Kuss, Lenny Martinez e Richard Carapaz, non proprio tre scartini in salita. C’è da capirli, gli altri del gruppo: lo sloveno corre contro i record, la leggenda, i miti, e loro corrono come se lui non ci fosse, ognuno con il suo piccolo o grande obiettivo: la maglia a pois, il secondo posto, il podio, chiudere il Tour nella top10, essere il primo francese, il primo spagnolo, il più giovane, il più vecchio. Ognuno a rincorrere i suoi guai, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso. E ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi, direbbe Vasco Rossi. Corrono come se Pogacar non ci fosse. "Tanto lui è irraggiungibile", dice alzando le spalle Sepp Kuss, che preferisce concentrarsi sul mancato accordo con Carapaz e Martinez, non che se fossero andati d’accordo sarebbe cambiato qualcosa. "Lui vince il Tour con una gamba sola", chiarisce il belga Maxim Van Gils, compagno di Evenepoel alla Bora. Quanto a Remco, che è sempre secondo ma adesso a 7’11” dalla maglia gialla, risponde a chi lo accusa di non averci provato. "Non ho intenzione di correre rischi folli che metterebbero a repentaglio il mio secondo posto".


 

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