Elina Svitolina è tornata. In ogni senso. È tornata in finale a Roma, dove aveva trionfato nel 2017 e nel 2018, completando il tris. Ed è tornata nell’élite del tennis mondiale, dopo la guerra in Ucraina, il matrimonio con Monfils, la nascita della figlia Skai, con il ritiro per un anno dalle competizioni e, infine, l’operazione al piede destro. Il desiderio di essere di nuovo protagonista della 31enne di Odessa ex numero 3 del mondo è stato più forte del progetto di riscatto di Coco Gauff, che l’anno scorso al Foro Italico si era arresa nell’ultimo atto a Jasmine Paolini. Vittoria, dunque, per Svitolina, con il punteggio di 6-4 6-7(3) 6-2 in due ore e 49 minuti. È il 20° titolo in carriera per lei, il quinto in un Wta 1000. Grazie a questo risultato, salirà al 7° posto in classifica: era 10ª all’inizio del torneo e 13ª a inizio anno. D’altra parte, il 2026 segna la sua rinascita: successo ad Auckland, semifinale all’Australian Open, finale a Dubai, semifinale a Indian Wells e, adesso, Roma.









