Quarta vittoria su 4 per gli azzurri già agli ottavi ma non ancora certi del primato nel girone. Decideranno le sfide di oggi tra Slovenia e Rep. Ceca e quella di giovedì tra azzurri e sloveni.
Il Liverpool segna e passa. Il Tottenham spreca e va a casa. La dura legge del calcio regala a Roberto De Zerbi la prima vera delusione stagionale, l’eliminazione dalla Carabao Cup con un 3-1 subito ad Anfield dai Reds.
Come sempre numeri da urlo in soli sette giorni . Grazie a tutti i lettori che scelgono non solo sport come appuntamento quotidiano con la lettura.
Bonfire Market torna sabato 19 e domenica 20 settembre con una nuova edizione dedicata all’arrivo dell’autunno. Per l’occasione, il market cambia location, pur rimanendo all’interno del Parco della Caffarella di Roma, e si sposta nell’affascinante Giardino Bonfire, uno spazio immerso nel verde pensato per vivere il weekend tra creatività, natura e convivialità.
A voi ragazzi … a noi docenti … al personale ATA ed agli uffici di segreteria . . Nella speranza che sia un anno di crescita e maturità ulteriore per affrontare la vita quotidiana con i dovuti parametri.
La musica ci accompagna in ogni momento della vita: la mamma ci canta la ninna nanna per farci addormentare e, quando cresciamo, la ascoltiamo, cantiamo e ci balliamo sopra: per comporla e suonarla, in tutto il mondo si usano dei simboli convenzionali che indicano suoni e pause e che si scrivono sulle 5 righe del pentagramma. Ma perché le note musicali si chiamano così? La notazione nacque nell’antica Grecia con Pitagora, che inventò la “scala diatonica” facendo vibrare in modo diverso le corde di uno strumento e attribuì ai 7 suoni di base, detti “gradi”, le lettere dell’alfabeto, come ancora oggi si usa nei paesi anglosassoni: A corrisponde al La, B al Si, C al Do, D al Re, E al Mi, F al Fa e G al Sol. Nella lingua italiana, invece, le note musicali erano 6 e il loro nome si deve al monaco musicista Guido D’Arezzo che, nel XII secolo, per distinguerle scelse la prima sillaba di ognuno dei 6 versetti iniziali di un inno dedicato a San Giovanni Battista: “UT queant laxis / REsonare fibris / MIra gestorum / FAmuli tuorum / SOLve polluti / LAbii reatum, Sancte Iohannes”, che significa “affinché i tuoi servi possano cantare con voci libere le meraviglie delle tue azioni, cancella il peccato, dalle loro labbra indegne, oh Santo Giovanni”. La settimana nota della scala venne aggiunta e nominata SI, dalle iniziali di Sancte Iohannes, solo nel XVI secolo e, cento anni dopo, UT venne sostituito con Do da un altro musicista, Gian Battista Doni, usando la prima sillaba del suo cognome. Oggi hai imparato perché le note musicali si chiamano così!
MIRTILLI, UVA E FORMAGGI
Verdure e frutti rossi e blu/viola fanno bene. Complici suggestive indicazioni per una corretta alimentazione come la regola dei colori, nel tempo abbiamo imparato ad associare queste tonalità al benessere e al potere antiossidante, anche senza sapere nulla di antocianine. Dentro i mirtilli, nell’uva e in altri piccoli frutti di questa categoria però c’è anche un polifenolo dal nome poco invitante: pterostilbene. Non è una sostanza preistorica, ma un parente stretto del più noto resveratrolo, la molecola del vino rosso, dal quale si distingue per una struttura che lo rende più facilmente assorbibile dall’organismo.
Sei anni fa, nello stadio di tennis più grande del mondo, Sascha Zverev viveva la prima grande delusione Slam: avanti 2-0 su Dominic Thiem, quando già sentiva il profumo del trionfo, veniva risucchiato dall’austriaco e dalle emozioni, finendo per perdere al quinto.
Terzo match del girone A per l'Italia che dopo aver vinto le due gare con Svezia e Grecia triplica i successi sconfiggendo la Slovacchia per 3 set a 1.
ITALIA POKER SERVITO Quarta vittoria su 4 per gli azzurri già agli ottavi ma non ancora certi del primato nel girone. Decideranno le sfide d...