(fonte Gazzetta dello Sport)
È un classico di metà mattinata, quando la colazione appare un ricordo sbiadito e il pranzo un lontano miraggio. Se i morsi della fame si fanno sentire e iniziano a comparire segnali di stanchezza e cali di concentrazione, gli esperti consigliano di addentare un frutto. Ma quale scegliere, in caso di regime dietetico restrittivo o di diabete? A seconda degli obiettivi, spiegano i nutrizionisti, due ottime opzioni sono banane e mirtilli. Ecco, tabelle nutrizionali alla mano, quando e perché preferire le une agli altri. La banana è un frutto ricco di carboidrati e per questo costituisce la scelta d'elezione quando l’obiettivo è ottenere energia in tempi rapidi. In 100 grammi di polpa sono contenuti 22,8 grammi di carboidrati, contro i 14,5 grammi dei mirtilli. Una caratteristica che la rende ideale, ad esempio, come spuntino prima dell’attività fisica. I carboidrati forniscono infatti energia immediata ai muscoli e aiutano a ricostituire le scorte di glicogeno, cioè la forma di deposito del glucosio nelle cellule muscolari. Senza contare che è anche incredibilmente pratica e digeribile. Tuttavia, proprio perché ha un carico glicemico più elevato rispetto ai mirtilli, può impattare maggiormente sulla glicemia, soprattutto se consumata in porzioni abbondanti. Per limitare questo effetto, tuttavia, si può abbinarla a una piccola quota proteica, come latte e yogurt greco, e a una fonte di grassi sani come noci e mandorle.









