a cura di Angela La terra
Quando serve davvero una visita oculistica? Quando uncontrollo può essere programmato? E quali aspetti non devono esseresottovalutati perché potrebbero mettere a rischio la vista? Domande concrete,che riguardano ogni giorno pazienti, famiglie, medici di medicina generale,pediatri e servizi sanitari. Per rispondere a questa esigenza è stata pubblicatadall’Istituto Superiore di Sanità la Raccomandazione di Buona PraticaClinico-Assistenziale “Appropriatezza clinica per l’accesso alla visitaoculistica”, con l’Associazione Italiana Medici Oculisti (AIMO ETS) come entecapofila. Si tratta della prima raccomandazione di questo tipo pubblicata inambito oftalmologico.Il documento nasce per rendere più chiari e omogenei i criteri di accesso allavisita oculistica, aiutando a individuare i pazienti che devono essere valutatirapidamente e quelli che possono seguire un percorso programmato. La visitaoculistica non ha sempre lo stesso grado di urgenza.









